La conoscenza dell'impiego della calce viva risale alla preistoria, mentre si hanno notizie circa la costruzione dei primi forni da calce in Mesopotamia nel 2000 A.C., tra il Tigri e l'Eufrate in prossimità della città di Ur.


Notizie tecniche sulla calce.

La calce viva si ottiene cuocendo la pietra calcarea, composta essenzialmente da carbonato di calcio, a temperature relativamente alte, introdotta in forni e calcinata ad una temperatura fra i 900° e i 1200°C, ottenendone così la scissione del calcare in calce viva (ossido di calcio CaO).

Calcinazione del calcare

CaCO3 --> cottura in forno
a 700-900°
--> CaO + H2O   --> +CO2 --> CaCO3
Carbonato
di calcio
  Ossido di calcio CaO   Grassello
di calce
Carbonatazione Carbonato di calcio


Idratazione della calce viva.
La calce idrata si ottiene dallo spegnimento della calce viva con acqua.
Per reazione chimica si ottiene:

CaO   H2O   Ca (OH)2
Ossido di Calcio --> Acqua --> Idrato di Calcio
(calce viva)       (calce spenta)


Carbonatazione della calce.
Mentre ha luogo l'asciugamento dell'impasto, si ha la perdita di acqua per evaporazione e formazione di carbonato di calcio.
Questo fenomeno è detto CARBONATAZIONE: la calce ritorna all'identica composizione della roccia calcarea di partenza, ma con cristalli molto più piccoli di quelli originari.

evaporazione
Ca (OH)2 + CO2     CaCO3 + H2O